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Con l’arrivo dell’autunno il gatto attraversa un periodo di adattamento naturale: il mantello si infittisce in vista dell’inverno e la muta del pelo diventa più intensa. Questo cambiamento stagionale coinvolge però non solo l’aspetto esterno, ma anche l’equilibrio interno dell’organismo. Durante la muta aumenta il rischio di boli di pelo e sensibilità digestiva, mentre il metabolismo richiede un supporto nutrizionale adeguato.
Per questo motivo un’alimentazione mirata, ricca di proteine di qualità, Omega-3 e nutrienti funzionali, è fondamentale per sostenere benessere e vitalità.
Le formulazioni naturali come quelle proposte da Alleva sono studiate proprio per rispondere alle esigenze nutrizionali del gatto in ogni fase dell’anno. In questa guida analizzeremo cosa succede al gatto in autunno, come gestire correttamente la perdita di pelo e quali strategie alimentari adottare per favorire salute e comfort quotidiano.
La perdita di pelo in autunno è un processo naturale legato al ciclo biologico del gatto. Il mantello felino è composto da due strati: il pelo di copertura (più lungo e visibile) e il sottopelo, uno strato più fitto e morbido che funge da isolamento termico. Durante l’estate il gatto tende a perdere gran parte del sottopelo per favorire la dispersione del calore. In autunno, invece, l’organismo si prepara all’inverno aumentando la densità del mantello: il vecchio pelo viene eliminato e sostituito con uno più spesso e protettivo.
La muta è regolata da un meccanismo chiamato fotoperiodo, cioè la quantità di luce naturale percepita dall’animale. Con le giornate che si accorciano e la diminuzione della luce solare, il corpo del gatto riceve un segnale ormonale che avvia il ricambio del mantello. Questo fenomeno interessa tutti i gatti, sia domestici che abituati a vivere all’aperto, anche se negli animali che vivono in casa la muta può essere meno evidente ma più prolungata a causa della luce artificiale e del clima stabile degli ambienti interni.
Sebbene sia un processo fisiologico, la muta autunnale può causare alcuni fastidi se non viene gestita correttamente. L’ingestione di peli durante la toelettatura può favorire la formazione dei boli di pelo, mentre un pelo fragile o una pelle secca possono indicare carenze nutrizionali. Per questo motivo è essenziale intervenire con due strategie parallele:
Nel prossimo paragrafo vediamo quando la perdita di pelo è normale e quando invece può essere un campanello d’allarme.
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Durante l’autunno è normale osservare una maggiore quantità di pelo sui divani, sui tappeti e nelle spazzole utilizzate per la toelettatura. La muta stagionale non deve preoccupare di per sé, perché rientra nei processi naturali con cui il gatto rinnova il proprio mantello per affrontare il freddo.
Tuttavia è importante distinguere una perdita di pelo fisiologica da una caduta anomala che potrebbe indicare un problema dermatologico, parassitario o nutrizionale.
Una muta fisiologica è caratterizzata da:
In questa situazione è sufficiente supportare il gatto con spazzolatura regolare e un’alimentazione ricca di nutrienti per il pelo, come acidi grassi Omega-3 e proteine di qualità.
È consigliabile approfondire se compaiono segnali come:
Questi sintomi possono essere legati a dermatiti, parassiti (pulci o acari), allergie alimentari o carenze nutrizionali. In particolare una dieta poco equilibrata può rallentare il normale ricambio del pelo e indebolire il mantello.
Un’alimentazione corretta, completa e altamente digeribile svolge un ruolo fondamentale nel prevenire queste complicazioni. Formulazioni come quelle di Alleva, basate su ingredienti naturali, proteine selezionate e integrazione funzionale, aiutano a nutrire pelle e pelo dall’interno, riducendo sensibilità cutanee e irritazioni. La nutrizione, infatti, è uno dei pilastri della prevenzione e un alleato strategico nel sostenere il gatto durante i cambi di stagione. Vediamo adesso in che modo puoi sostenere il benessere del tuo gatto durante l’autunno.
Durante l’autunno il fabbisogno nutrizionale del gatto cambia. Il rinnovo del mantello richiede un maggiore apporto di proteine di qualità, acidi grassi essenziali e micronutrienti specifici per sostenere la rigenerazione del pelo e la salute della pelle. Una dieta sbilanciata, al contrario, può rallentare il ricambio del mantello e favorire problemi come pelo fragile, forfora, prurito o perdita eccessiva di pelo.
L’alimentazione gioca quindi un ruolo determinante per due motivi.
Il pelo è costituito principalmente da cheratina, una proteina che l’organismo sintetizza a partire dagli aminoacidi introdotti con il cibo. Se le proteine della dieta sono di scarsa qualità o poco digeribili, il corpo non ha le risorse necessarie per rigenerare efficacemente il mantello. Per questo in autunno è consigliabile privilegiare alimenti con proteine nobili da carne o pesce come salmone, pollo o tacchino.
Durante la toelettatura il gatto ingerisce una maggiore quantità di pelo, con il rischio che si formino dei boli (palle di pelo). Un’alimentazione corretta aiuta a limitarne gli effetti grazie a:
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Come abbiamo visto, per affrontare la muta autunnale in modo sano, il gatto ha bisogno di una dieta completa e bilanciata, ricca di nutrienti specifici per favorire il rinnovo del mantello e proteggere la pelle. Durante questo periodo è importante evitare alimenti generici o di bassa qualità e preferire formulazioni studiate per supportare pelle e pelo. Ecco i nutrienti essenziali da garantire nella dieta del gatto in autunno.
Il pelo è composto fino al 95% da proteine, in particolare da cheratina. Per questo l’alimentazione deve contenere fonti proteiche nobili e ben assimilabili. Sono ideali:
Le linee Alleva utilizzano proteine altamente digeribili e accuratamente selezionate, ideali per supportare la rigenerazione del pelo senza appesantire l’apparato digerente.
Gli acidi grassi essenziali svolgono un ruolo chiave nella salute del mantello:
Durante la muta autunnale è consigliabile scegliere alimenti che includano olio di pesce (selvatico, perché più ricco di omega-3) o krill, ingredienti naturalmente ricchi di Omega-3 bioattivi (EPA e DHA).
Le vitamine contribuiscono alla salute cutanea e alla resistenza del pelo. In particolare:
Anche i minerali sono importanti:
Durante la muta il gatto ingerisce più pelo. Per questo l’alimentazione deve supportare al meglio il transito intestinale. Ingredienti come la fibra di canna da zucchero aiutano a limitare la formazione di boli e a favorirne l’eliminazione in modo naturale.
Durante l’autunno è importante intervenire sia sulla cura quotidiana del mantello sia su un’alimentazione mirata. Una dieta ricca di proteine ad alto valore biologico, Omega-3, vitamine e minerali è il supporto più efficace per mantenere un pelo forte e lucido, ridurre la caduta e tutelare la salute della pelle.
Scegliere ingredienti di qualità significa anche prevenire disturbi digestivi e sensibilità nutrizionali, molto comuni durante la muta. Ecco perché optare per formulazioni complete e funzionali, come quelle di Alleva, è una scelta consapevole. Perché non si tratta solo di nutrire, ma di promuovere benessere a lungo termine.
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